Ieri su ”La Stampa” è stato pubblicato un articolo sulla serata di lunedì. Sentiamo il bisogno di fare alcune precisazioni.
Il palasport di Rivarolo non è “irregolare”: però non ha le dimensioni che la Fip richiede per il campionato di C Silver, essendo 26x14 metri e non 28x15. Rimane un ottimo impianto per i campionati seniores di D e Promozione e per tutti i campionati giovanili a cui partecipiamo.
Come abbiamo scritto nel titolo, per noi lunedì sera è stata una serata che ha avuto solo momenti di festa. A parte i commoventi momenti dedicati al ricordo di un amico.
Solo da pochissimo tempo abbiamo avuto la certezza assoluta che il prossimo anno non potremo più giocare con la prima squadra a Rivarolo. Conseguentemente che l’amministrazione non ne fosse al corrente, non è cosa che debba stupire. Abbiamo ritenuto opportuno dirlo lunedì sera perché ci era offerta una visibilità che solitamente le realtà sportive come la nostra non hanno a disposizione. Sappiamo che un impianto non si può costruire dall’oggi al domani, ma ci premeva far sapere che abbiamo questo problema. Non era nostra intenzione mettere in difficoltà gli amministratori, anche perché la collaborazione tra Usac e Comune ha basi solide passate e presenti. La creazione del playground di via Marconi ottenuta grazie agli sforzi congiunti ne è l’ultimo esempio.
La serata di lunedì è stata la prova di quanto sia ricco il panorama sportivo locale. Un palestra nuova porterebbe benefici non solo alla prima squadra dell’Usac, ma anche alle nostre giovanili e a quelle del volley, costrette in alcuni casi ad utilizzare palestre che oramai mostrano tutti i loro anni.
Concludiamo ringraziando il sindaco Alberto Rostagno e Maurizio Valente della Polisportiva Rivarolese per l’interesse immediato mostrato nei nostri confronti.